Le Indagini sismiche

Le indagini sismiche

sono un obbligo di legge (NTC 2008) per prevenire il rischio di danni all’edificio in caso di sisma.

In base all’indagine si viene a conoscenza della risposta sismica del terreno all’arrivo del terremoto.

In questo modo si può costruire un edificio adatto a sopportare le sollecitazioni di un evento tellurico.

Basta POCO e con POCA SPESA per prevenire i danni da terremoto !!!

La vita umana è insostituibile e non ha prezzo !

I nostri ricordi ed il luogo in cui viviamo non hanno prezzo !!

Evitiamoli con un’indagine sismica !!!!!!!!!!!!!!!!!

Ricordiamo che il territorio italiano ha oltre l’80% del territorio in zona sismica

  • Zona 1 – Sismicità alta:
    comprende le zone con PGA (Peak Ground Acceleration) superiore a 0,250 g. 708 comuni appartengono a questa zona. Possono verificarsi fortissimi terremoti. Le regioni interessate sono Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Umbria, Molise, Campania, Calabria, Sicilia. Tra i comuni più a rischio figurano Amaro (Udine) e Foligno (Perugia).
  • Zona 2 – Sismicità medio-alta:
    riguarda zone con PGA compreso tra 0,150 g e 0,250 g. Comprende 2.345 comuni. Possono verificarsi forti terremoti. Le regioni interessate sono Emilia Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Basilicata. Tra i comuni più a rischio figurano Vallerotonda (Frosinone) e Avigliano (Potenza).
  • Zona 3 – Sismicità medio-bassa:
    con PGA tra 0,05 g e 0,150 g. Vi appartengono 1.560 comuni. Possono verificarsi forti terremoti, ma rari. Le regioni interessate sono Lombardia, Toscana, Piemonte, Liguria. Tra i comuni più a rischio spiccano Sassuolo (Modena) e Pontremoli (Massa-Carrara).
  • Zona 4 – Sismicità bassa:
    con PGA inferiore a 0,05 g. Questa situazione riguarda 3.488 comuni. I terremoti sono rari. Le regioni interessate sono Valle D’Aosta, Trentino Alto Adige e Sardegna.

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