La Storia Sismica d’Italia

L’Italia, per la sua conformazione geologica, è SEMPRE stato un paese sismico, da milioni di anni.

La Storia Sismica dell’Italia documentata, ovviamente, è ricostruibile solo da quando l’uomo ha iniziato a scrivere i documenti, quindi da qualche migliaio di anni.

Comunque la geologia ci viene in aiuto per meglio indagare il territorio italiano

La prima classificazione sismica in Italia risale al Regio Decreto n. 193 del 18 aprile 1909, emanato a seguito del terremoto di Messina e Reggio Calabria del 1908, in cui si elencavano i comuni in Sicilia e Calabria, nei quali era posto l’obbligo di rispettare le norme tecniche per l’edificazione delle nuove costruzioni e per la riparazione di quelle danneggiate dal sisma.

Il decreto, però, riguardava soltanto i comuni dove si era appena verificato un terremoto.

Il Regno d’Italia prima e la Repubblica Italiana poi, non hanno mai dato corso ad una politica preventiva dei terremoti, rendendo obbligatorio costruire SEMPRE edifici antisismici.

La tendenza è stata quella, fatalistica, di attendere il prossimo terremoto, sperando che non accada mai (impossibile) ed affidandosi alla protezione divina.

Con questo criterio di inseguire gli eventi che man mano si verificavano, si è operato fino a tempi recenti, tanto che al momento di un altro violento evento sismico, quello Campano-Lucano del 1980, soltanto il 25% del territorio nazionale era classificato sismico.

Praticamente fino al disastroso terremoto del 2016 nelle Marche, non era ancora obbligatoria la perizia geologico – sismica per TUTTI gli edifici !

Dal passato avremmo dovuto imparare anche che prevenire è molto meglio che ricostruire, cosa ovvia se si pensa al tributo pagato in vite umane ma anche in termini puramente economici.

Stimare l’impegno economico necessario per un’adeguata riduzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale è difficile.

Certo, a non fare nulla si risparmia, ma questo atteggiamento non tiene conto degli ingenti danni economici causati dalle interruzioni delle attività produttive, del commercio, del turismo e altro.

Oggi tutta l’Italia è considerata sismica, con intensità variabile da sito a sito.

Eppure negli anni si è costruito tanto, al più rispettando le norme vigenti al momento della costruzione, con la ovvia conseguenza che gran parte delle strutture e infrastrutture esistenti non ha un grado di sicurezza soddisfacente.

Ad oggi, in Italia, oltre il 70% dell’edificato attuale non è in grado di resistere ai terremoti che potrebbero colpirlo, comprese scuole, ospedali e molti altri edifici strategici.

SIAMO TUTTI A RISCHIO

Ed è per questo che il ruolo del Geologo è molto importante nella fase di studio del territorio per vederne le caratteristiche sismiche.

Non chiamare il Geologo per le necessarie indagini geotecniche è sismiche, solo per risparmiare qualche euro, è un atteggiamento CRIMINALE.

Bisogna sempre affidarsi a geologi esperti, come quelli di Foldtani.

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